Ogni anno la prima domenica di febbraio si festeggiala Giornata Nazionale per la Vita. Da qualche settimana gli animi medievali dei conservatori si scaldano. La loro ricetta per la risoluzione del decremento della natalità sarebbe l’abrogazione della Legge 194, che consente l’interruzione volontaria di gravidanza. In Italia l’obiezione di coscienza nel personale medico e sanitario raggiunge picchi elevatissimi, almeno nelle strutture pubbliche. L’obiezione di coscienza era una possibilità lasciata aperta dalla Legge 194 affinché non si dovessero prendere provvedimenti verso ginecologi ormai esercitanti la professione. Dal 1978 ad oggi sono trascorsi 43 anni, dunque quasi due cicli generazionali. Niente è cambiato su quel fronte. In Italia i medici non obiettori di coscienza non fanno carriera, dunque non conviene a nessuno prendere una posizione per il diritto delle donne di decidere del proprio corpo.

La retorica degli aderenti al movimento ‘per la vita’ è vomitevole. Finché si limitassero a offrire il proprio sostegno a donne che hanno deciso di portare avanti la gravidanza nessuno metterebbe bocca sul loro operato. Quello che fanno è, anzitutto, stigmatizzare chi non pensa che l’aborto sia un peccato. Negli scorsi mesi sono spuntati manifesti in cui si urlava all’Omicidio di Stato, perpetrato da madri non degne di questo nome. Sono le stesse associazioni che, contro il volere dei genitori, hanno sepoltura a bambini morti disgraziatamente prima del termine della gravidanza, chiamandoli come la madre. Qualche buontempone ha deciso di gettare sterco sugli opuscoli informativi che definiscono la RU-486 un ‘pesticida anti-umano’. Ecco come Simone Pillon denuncia la protesta:

Ieri, durante le manifestazioni della #giornataperlavita alcuni abortisti hanno imbrattato di sterco i banchetti di Pro Vita & Famiglia Onlus a Caravaggio (BG).
Se fosse accaduto agli stand delle organizzazioni abortiste, avremmo la notizia in prima pagina su tutti i giornali.
Siccome succede ai militanti pro-life nessuno dice niente.
Pazienza. Banchetto ripulito e avanti al servizio dei bambini.
Solidarietà agli amici di Pro Vita, e grazie del loro impegno.
Non ci fermeranno.
PS. Ognuno dà quello che ha…

Da brividi. Vero che a differenza del fascismo non sono anticostituzionali. Liberi di considerare una vita un organismo cui il sistema nervoso ancora non si è formato. Basare la propria propaganda facendo leva sui sensi di colpa di una donna che sta già facendo una scelta difficile è un atteggiamento di merda, come prontamente sottolineato da Assistenza Clienti.