Anche Fedez è finito nel mirino del Codacons. Chiara Ferragni aveva già avuto dei trascorsi a causa di un’immagine prodotta da un’artista che la avvicinava alla vergine Maria. Dunque, l’imprenditrice milanese accusata di blasfemia alla procura della Repubblica.

E Fedez, invece, cosa ha combinato per attirarsi le querele del Codacons?

Sembra ci fossero ombre sulla modalità della raccolta fondi per il San Raffaele di Milano. Il pubblico ministero, però, ha annunciato l’archiviazione il 9 dicembre per “manifesta infondatezza della notizia di reato”. Il Codacons aveva denunciato le commissioni “ingannevoli” applicate dalla piattaforma Gofundme usata dalla coppia Fedez-Ferragni per le loro raccolte fondi in favore della sanità italiana, ottenendo un provvedimento d’urgenza dell’Autorità che dichiarò illecito il meccanismo di applicazione delle commissioni a carico dei donatori. Ma la faccenda non si chiude qui.

Ieri il Codacons è ripartito all’attacco. Ha denunciato Fedez per la possibile fattispecie di pubblicità occulta dinnanzi all’Antitrust. Inoltre, ha imposto a Fedez di pagare 250 mila euro per non finire di nuovo in tribunale. Fedez ha risposto con un dito medio. Efficace. Certo è che la no profit negli anni sta portando avanti una serie di esposti legali che fanno storcere il naso ai consumatori stessi. Non tutti, però:

«In questi giorni siamo stati sommersi dalle richieste di utenti che non hanno gradito l’iniziativa di Fedez che, oltre a sembrare una operazione di marketing autopromozionale più che un’opera di solidarietà, potrebbe aver realizzato l’illecito di pubblicità occulta ad un noto marchio automobilistico. I video postati dal rapper sui social network e la sua intera operazione di pseudo-beneficenza hanno di fatto realizzato una enorme campagna pubblicitaria ad un noto marchio di auto di lusso, pubblicità che ha colpito in modo subdolo migliaia di utenti che hanno visto i video e le storie pubblicate da Fedez al riguardo»

Si può discutere della questione estetica e morale: girare uno spot di beneficienza in Lamborghini è decoroso e di dubbio gusto?  Codacons, però, sta accusando il cantautore di pubblicità occulta.

La no profit accusa un influencer di pubblicità occulta

Il pubblico da casa ha ben capito quanto gli influencer abbiano rivoluzionato il marketing, per questo  chiedono a gran voce sotto il post del Codacons che si occupino di altro. Non li squalificheremo semplicemente come benaltristi.

Poi arriva il genio. Sergio ricorda al Codacons la pessima figuraccia fatta con il calendario. Persino la fotografa, che ha concesso l’utilizzo di alcuni suoi lavori, si è dissociata dal modo in cui la no profit lo ha pubblicizzato.

Invece di pensare alla pubblicità occulta di Fedez forse in Codacons dovrebbero assumere un esperto di marketing che gli permetta di autofinanziarsi