Le date calde del Festival della canzone italiana si avvicinano. Sanremo, nel bene e nel male, è un evento atteso da tutti ogni anno. Esce una lacrimuccia a pensare che a febbraio dello scorso anno si era spensierati a lasciarsi intrattenere da Amadeus e Fiorello. Poi Morgan è diventato un meme dopo aver rovinato la partecipazione al Festival del suo partner Bugo. “Sincero” quasi esiste solo nella versione remixata di Morgan, che si fa beffe del suo partner. Per la 71esima edizione sembra che il braccio di ferro tra Amadeus, la RAI e il Comitato Tecnico Scientifico abbia avuto come responso un Festival decisamente più sobrio. Alla fine la richiesta di Amadeus di avere un pubblico vero al Teatro dell’Ariston non è stata esaudita. Almeno per rispetto per tutti i lavoratori del settore che sono fermi da un anno.

Certo, forse ci si poteva accontentare dei figuranti. Il CTS, però, ha dovuto tener conto dei numeri di persone e soldi che una macchina dello spettacolo come Sanremo fanno girare, che sono di gran lunga maggiori di X Factor o Amici di Maria De Filippi. Se non altro, perché Sanremo non è solo il palco dell’Ariston, ma anche tutto ciò che accade fuori dal teatro. Che quest’anno non ci sarà. Fatto sta che, da ex concorrente di Sanremo, è stata chiesto a Emanuele Filiberto di Savoia di esprimere la sua opinione sul Festival. Ovviamente secondo il principe di Piemonte le precauzioni prese dal CTS sono lesive della riuscita del Festival. E comunque il virus non si combatte col distanziamento sociale, secondo lui.

La risposta dell’utente potrebbe essere considerata, a prima vista, un banale insulto. Ma osservando meglio, l’interlocutore chiama parassita Emanuele Filiberto di Savoia, un discendente di un lignaggio nobile. Considerare i nobili parassiti è un’eredità linguistica tipica della borghesia industriosa.