La saga “Roberto Burioni blasta persone” si arricchisce di un altro entusiasmante capitolo. Riprendiamo il punto dalla puntata precedente. Matteo Salvini risponde con un post al blast in cui gli si diceva “È vero che positivo non vuol dire malato ma vuol dire potenzialmente infettivo”. Il leader della lega allora copia e incolla la storia del dott. Luigi Cavanna, strenuo sostenitore della terapia a base di idrossiclorochina.

Il cuore della questione è l’efficacia nella terapia per l’influenza da covid-19. Il dott. Luigi Cavanna ‘minaccia’ Roberto Burioni con la futura pubblicazione del suo studio su PubMed riguardo l’efficacia del farmaco noto per l’artrite reumatoide. Millantando complotti rispetto a un farmaco che non piace all’OMS (in combutta con Big Pharma?) perché risolverebbe il problema della pandemia mondiale. La risposta di Roberto Burioni magari non è incisiva come tante altre, ma è comunque un blast che si assesta intorno al valore di 8.91.

Senatore, io non ho nulla contro di lei e in passato ho anche approvato alcune decisioni di presidenti di regioni del suo partito prendendomi la definizione di “fascioleghista”. Però continuare in questo momento tragico a diffondere notizie FALSE (che l’idrossiclorochina funzioni è falso, qualunque cosa dica questo medico con la sua piccola casistica) è semplicemente da irresponsabili.
Non continuerò questa polemica (che non è politica) ma spero che anche lei dia il suo contributo per superare questo momento che stiamo affrontando, difficilissimo sotto tutti i punti di vista. Buon Lavoro.

Il punto viene toccato con maggior precisione da un altro utente. Il dott. Cavanna scrive di aver curato «oltre 300 malati Covid, dei quali il 30% con forma severe e un altro 30% con forme moderate. Nessun decesso a 30 e a 60 giorni, ricoverati meno del 5%». Non possiamo che inchinarci di fronte a tanta potenza.

Su 300 positivi nessun decesso e 5% di ricoverati, praticamente gli stessi numeri e la stessa percentuale di chi non ha usato questo farmaco

La somma dei blast arriva a 29.01.