Vi ricordate il commento della pagina INPS per la Famiglia Tradizionale di qualche giorno fa? (link al blast) Ebbene, si era creato un malinteso circa l’utilizzo del termine omeopata. Un utente ha fatto giustamente notare che omeopata si può dire solo di chi cura attraverso medicine omeopatiche e non di chi sostiene la validità del metodo. Ci sta, il blastometro ha preso un abbaglio. Ma la polemica non finisce qui. Il grammarnazi, infatti, apre la disquisizione con una domanda:

Perché ve la prendete tanto con l’omeopatia?

Ovviamente, il nostro inquisitore che pone domande legittime, non si fermerà finché non avrà le risposte che gli piacciono. A quel punto continuerà a sbraitare da solo, nella totale impotenza di chi cerca di farlo ragionare. Ma andiamo con ordine.

  1. Un’interlocutrice risponde alla domanda, cui il nostro grammar nazi risponde con un’altra domanda: a che titolo stai parlando
  2. Laura si rivela essere una pluridottoressa in farmacia, quindi ha il titolo giusto per poter parlare, ma non abbastanza per l’inquisitore: dovrebbe essere un medico
  3. Udite udite: il farmacista è solo un commesso
  4. La pluridottoressa gli spiega come non funziona l’omeopatia

Grazie Laura per la pazienza dimostrata. Il blastometro si è letteralmente rotto, ma è felice di aver segnato un punteggio tanto alto.