Giorgia Meloni ha lanciato un appello al pubblico di Facebook, nel quale ci allerta della trasformazione dello Stato di Diritto nel Grande Fratello, attraverso il controllo della spesa domenicale. Potrebbe sembrare un’assurdità, invece è accaduto veramente. Da quando la dialettica politica si è (con)fusa con l’intrattenimento, i social network si sono trasformati in un palcoscenico ideale. Quasi ogni fazione politica riversa su Facebook, Twitter e Instagram propositi e proposte. È anche un modo efficiente per entrare in contatto con il sentire comune. I cittadini interagiscono attraverso identità digitali ed esprimono la propria opinione. Nel bene e nel male. I politici commentano ciò che accade nella stanza dei bottoni. Nel bene e nel male.

In che modo, secondo Giorgia Meloni, Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri possono scoprire quanti maschi eterosessuali preferiscono il perizoma ai boxer?

La ‘lotteria degli scontrini’ emessi a seguito di un pagamento non in contanti sembra sia diventata la nuova versione della ‘lotteria dello Stato’. Secondo la leader di Fratelli d’Italia il Governo sta ficcando il naso in maniera illegittima nella dimensione privata dei cittadini. Una dimensione privata, a livello di diritto, che diventa intima quando si caratterizza attraverso i gusti, i desideri e i bisogni che soddisfa ogni giorno facendo la spesa. Chissà se non si arrivi persino a giudicare moralmente le preferenze dei consumatori.

Che Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri (finalmente) interdiranno dal voto tutti quelli che consumano abitualmente Tennent’s invece della Peroni?

A parte che basterebbe pagare Facebook o Google per svelare le spese segrete di ogni patriota. Regaliamo ogni giorno fior fiore di dati a piattaforme private che potrebbero tranquillamente vendere le coordinate identitarie di chiunque disponga di un social network. Ops, è stato già fatto, per dirottare l’informazione e influenzare i voti per la Brexit. I timori di Giorgia Meloni si dissolvono come neve sotto l’acqua per l’effetto del commento di Beatrice Lorenzin. Non bastava il complotto del ‘Great Reset’. Pure il complotto degli scontrini no.