A Natale sono tutti più buoni. Così recitava l’adagio. Ma ce ne è almeno un altro che vale la pena ricordare: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Piuttosto che assumere simbolicamente le fattezze di un animale tanto nobile, Matteo Salvini è stato paragonato a quella specie di canide che si nutre delle carcasse di animali morti. Anche stavolta non ci è andato per il sottile, utilizzando i senzatetto per esprimere tutto il suo dissenso verso le misure adottate dal governo. Non è passato molto tempo dai fatti di Como. Ricordiamo tutti la consigliera leghista che si è fatta riprendere mentre sgomberava i portici della città dagli effetti personali dei clochard, tra cui le coperte che permettono loro di sopravvivere al freddo dell’inverno. Sulla pelle dei barboni mette in atto una retorica da far accapponare la pelle.

Sono in tanti ad aver suggerito a Matteo Salvini di devolvere i famigerati 49 milioni di euro della Lega ai clochard

Il fotoreporter Francesco Malavolta sceglie un’altra via per esprimere il suo dissenso.

No Matteo, il volontariato è una cosa seria. Non è un palcoscenico. i volontari non fanno differenza tra italiani e stranieri, tra possessori di documenti o come li chiami tu clandestini. Soprattutto, non ti assolverà per gli altri 364 giorni passati a professare e vivere nell’odio. Un consiglio, il giorno di Natale, stacca il telefono e goditi tua figlia. Auguri.

Che poi, non troppi giorni fa Matteo Salvini aveva annunciato che avrebbe passato il Natale tra gli affetti, in sicurezza e sobrietà di costume. Già il messaggio di Francesco Malavolta poteva bastare. Invece si accende la polemica:

Clandestino è una parola che ha il suo preciso significa e chiamare le persone con il loro giusto nome non significa odiarli.

Obiezione prevedibile comporta un bell’affondo di risposta:

Conosco benissimo il significato del termine clandestino. Conosco benissimo anche questa sottile volontà di difenderlo.

Ma l’utente non si scoraggia

Io non voglio difendere nessuno, non è né il mio ruolo né la mia volontà ma sinceramente questo buonismo nei confronti dei clandestini non riesco a comprenderlo. Nessuno ha il diritto di viaggiare abusivamente su nessun mezzo di trasporto.

Ormai siamo bravissimi a riconoscere quella forma di contraddizione in termini.

Che effetto sortisce un’avversativa sulla proposizione che precede? La annulla.

E infatti il secondo blast di Francesco Malavolta sottolinea l’incoerenza logica dell’interlocutore polemico.

Alla quarta riga con quel ma… ti sei presentata. Una buona serata.