Sono settimane di fermento per la corsa alla sintesi del vaccino. Sono diverse le case farmaceutiche che sono arrivate all’ultima fase clinica della sperimentazione. Tra queste annoveriamo Pfizer e Moderna, in attesa dei permessi della società europea del farmaco. Virale dal 9 dicembre sui social network è la foto della nonnina inglese di 90 anni, Margaret Keenan, che si fa iniettare il vaccino Pfizer. Su un articolo di Focus si legge questo:

Il trial compiuto ha coinvolto 43.448 persone, 21.720 delle quali hanno ricevuto il vaccino di Pfizer e 21.728 un placebo. I dati confermano un’efficacia del 95% dopo due dosi somministrate a 21 giorni di distanza, anche per persone considerate più a rischio di forme gravi di covid: persone con obesità e malattie pregresse erano ben rappresentate, e oltre il 40% dei volontari aveva più di 55 anni.

Insomma, un vero e proprio trionfo, anche se, si legge sul New England Journal of Medicine «rimangono importanti punti da chiarire, come l’incidenza dei casi asintomatici di covid tra i vaccinati, la durata della protezione offerta e la possibilità di somministrare il vaccino in sicurezza anche a bambini, pazienti immuno-compromessi e donne in gravidanza, per nulla o poco rappresentati nel trial».

Prevedibile la tempesta di commenti sotto al post dell’articolo di Focus. Un’utente afferma accusa Focus di utilizzare una foto di una vecchia vaccinazione. La risposta dell’admin non lascia adito a dubbi: chieda direttamente all’infermiera di quale vaccinazione si sta parlando, contattandola sui social network. Ovviamente, si richiede all’inutilmente polemico commentatore di fornire le fonti della sua operazione di fact checking. E ovviamente, le fonti non sono pervenute.