Il Reddito di Cittadinanza è stato ed è uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle. Da molte parti sociali viene visto come uno spreco di denaro pubblico, che incentiva la pigrizia o la furbizia dei cittadini che ne fanno richiesta. Preoccupante che la politica stia tornando sfacciatamente a sondare le intenzioni degli individui. Un atteggiamento che si rispecchia fedelmente nel falso mito del commercialista rider che svolta la sua esistenza durante una crisi economica. In ogni caso, il Reddito di Cittadinanza, bene o male, è un provvedimento che è stato portato a termine. Insieme ad esso sarebbe dovuta essere oggetto di ristrutturazione la rete degli uffici di collocamento. In supporto ai funzionari, pochi e magari anche in età pensionabile, sono stati selezionati circa 2850 navigator. Ma in un Paese in cui l’offerta di lavoro è ai minimi storici, ecco che il tutto sembra davvero inutile.

Il centrodestra non potrebbe essere più avverso a un provvedimento assistenziale di questo tipo. Furbi e pigri, i percettori del reddito di cittadinanza vengono additati come la causa della bancarotta dello stato. Vittorio Sgarbi, deputato di Forza Italia, commenta un articolo di FanPage che denuncia, appunto, le crepe legali in cui sono andati a infilarsi i soliti furbi. Come sempre: fatta la legge, trovato l’inganno. Sotto l’invettiva di Vittorio, ci pensa INPS per la Famiglia Tradizionale ad aggiustare il tiro.