Dallo scorso fine settimana nelle maggiori città d’Italia molte persone sono scese in piazza a manifestare. La composizione sociale e le motivazioni sono le più variegate. Insomma, il termometro della rabbia sale sempre di più, di DPCM in DPCM. La pagina Facebook di Made in Taranto ha provato a stimolare la riflessione a riguardo, sollevando dubbi sulla necessità dell’uso della violenza e del vandalismo, che spesso accompagnano la rabbia e la frustrazione. Tra i commenti è impossibile non notare come le persone non facciano altro che puntarsi il dito contro. Ed è proprio lì che si annidano i blast più soddisfacenti, quelli che ti fanno tirar fuori i pop corn.

Capita che qualcuno decida di fare l’elenco degli eventi che seguiranno inevitabilmente le manifestazioni, soprattutto se il distanziamento sociale non è stato rispettato. Capita che qualcuno gli chieda con sarcasmo se ci godrà ad avere ragione nelle sue previsioni, in qualche modo. Il primo gli palesa di non essere Cassandra (l’oracolo delle cattive notizie) ma un medico. Blastata servita su un piatto d’argento.