Ci cascano tutti su Amazon. Matteo Salvini è inciampato sulla trappola del colosso della distribuzione giusto qualche giorno fa. Qualcuno dirà che la distribuzione è una scelta che dipende dalla casa editrice. Ma chi pretende coerenza fino alle più estreme conseguenze deve adottare la medesima condotta integerrima che richiede agli altri. Si può sempre decidere di cambiare casa editrice e di sceglierne una che non distribuisce su Amazon. Ci casca anche Simone Di Stefano. Per la saga “Mentre l’Italia collassa, Amazon ingrassa”, il responsabile della comunicazione di CasaPound fa appello al nazionalismo per sostenere l’economia patria. Blast chiamatissimo. Anche Altaforte cede alle lusinghe della multinazionale di Jeff Bezos, che garantisce introiti più stabili della libreria sotto casa.