A Dritto e Rovescio, programma di Paolo Del Debbio, è stato ospite Enrico Montesano. Negli ultimi mesi è stato uno dei personaggi più in vista che si è fatto portavoce di teorie ai limiti del complottismo. Come dimenticare il tweet di questa estate, di cui oggi esistono solo screenshot e tracce sui maggiori portali di gossip. «Oggi: non hai la museruola non entri. Domani: non hai il vaccino non entri. – si legge nello screenshot – Dopodomani: non hai il microchip non entri. Svegliamoci» Sarebbe sbagliato definirlo negazionista. Egli stesso dichiara al Foglio verso Ottobre: «Io non nego che ci sia il virus… ce mancherebbe! Caz.. se ce sta! E spero pure di non prendermelo!».

Ma allora qual è la posizione di Enrico Montesano sul virus?

«Se volete io vi trovo altrettanti studi che affermano il contrario. Un gruppo di luminari belgi, ad esempio, sono sicuri della tossicità [delle mascherine, ndr], sarò libero di scegliere a quali dottore credere?». Un ottimo riassunto, in realtà, del sentire della maggior parte degli scettici. Negazionisti e complottisti radicali sono in realtà molti meno di quel che si immagina. Per fortuna. La maggior parte delle persone tendono a cercare risposte alternative a domande che, nel bene e nel male, sono ragionevoli. Il sottotitolo del risentimento di tanti italiani è: se posso rischiare la vita a lavoro, posso farlo anche per divertirmi. Motivo per cui l’attore romano si mostrava favorevole alla linea svedese di gestione del Coronavirus.

Ecco le parole pronunciate da Enrico Montesano giovedì 3 dicembre:

«Credo che sia tutto l’impianto politico sbagliato dall’inizio. Io vagheggio il sistema svedese, voi mi direte che gli italiani non sono come gli svedesi e si accalcano per fare le file. Appunto, invece di fargli il lavaggio del cervello che devono andare al centro commerciale e comprare l’ultimo telefonino cominciassimo ai dirgli di comportarsi bene per la propria salute, così non mandiamo falliti i ristoratori, gli alberghi sulla neve. Perché ora, secondo l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, si potrà andare sulla neve dal 7 gennaio, quando sono finite le vacanze. Insomma, non si può andare avanti così».

Tempismo perfetto da parte di Enrico Montesano. Proprio la mattina stessa il primo ministro svedese Stefan Löfven ha annunciato la chiusura di tutte le scuole superiori fino al 2021. Non si tratta di vacanze di Natale anticipate, ma di una misura preventiva che limita gli spostamenti dei ragazzi dai 16 anni in su. Esattamente come in Italia, dai primi di novembre è stato imposto un tetto massimo commensali ai tavoli di ristoranti e bar, 8 invece che 4. Il discorso del primo ministro esortava tutti gli svedesi a frequentare solo le persone conviventi e lavorare il più possibile da casa. Poco aggiornato, Enrico Montesano.