Il linguaggio è una cosa meravigliosa. Tutti lo usano secondo regole del gioco apprese attraverso quel fare che è il parlare. Grammatica e sintassi sono un automatismo del pensiero umano, nel bene e nel male. Intendersi sul significato assegnato alle parole è faccenda su cui al Simposio stanno ancora a prendersi a capelli. Ma scendendo dall’Iperuranio, c’è la pandemia da covid19 e i dati preoccupanti del bollettino del Ministero della Salute. I commenti sono sempre fonte di grande divertimento, sempre nel bene e nel male.

Un utente sveglissimo raccomanda tutti gli altri di non far entrare nella propria testa la visione della realtà creata dal Governo. Insomma, la dittatura sanitaria del terrore sta falsando ogni opinione su una banale influenza. Pensiamo a come Diego Fusaro aveva proposto di rileggere le statistiche della protezione civile (link al blast). Un altro utente illuminato chiede al primo se possono essere considerati ‘negazionisti‘ quelli che non ammettono che il 98% delle persone sottoposte a tampone sono asintomatici. Ecco il negazionismo dei covidioti. Il blast è reso possibile dalla definizione di ‘asintomatico’, che non include quella di ‘non-contagioso’. Come già aveva sperimentato Salvini qualche tempo fa (link al blast). Dalla dittatura sanitaria del terrore è tutto.