Del 1 febbraio è la nuova inserzione in evidenza sui profili ufficiali di Matteo Salvini. Il segretario della Lega, nella sua nuova veste nazionalista e sovranista e non più secessionista, cita parte l’art.1 della Costituzione.

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo…

Insomma, se c’è una definizione di populismo in questo tweet è incarnata a pieno. L’appello al popolo italiano potrebbe sembrare onorevole. Ciò che va sempre sottolineato è che deputati e senatori sono eletti dal popolo sovrano in sua rappresentanza. Questo è il significato della seconda parte del primo articolo, che il segretario della Lega volutamente smette di citare.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

Tantissimi sono stati gli utenti sui social network, tra Facebook e Twitter, che hanno polemizzato contro l’uso strumentale fatto da Matteo Salvini. Il primo blaster gli ricorda appunto che la nostra Costituzione, come quella della totalità delle democrazie occidentali, non è diretto. Appunto, il popolo esercita il suo potere nelle forme stabilite dalla Costituzione. Una di queste forme è quella della rappresentanza.

Poi arriva il grande blaster Fabio Salamida, che con un’ironia molto diversa dice al segretario della Lega che a riportare la Costituzione tweet per tweet non si arriva mai alla fine. Bacioni.