I System of a Down nascono a Los Angeles nel 1994. E per sapere questo bastano le prime tre righe della loro bio su Wikipedia. Esponenti di spicco del numetal, è sufficiente ascoltare fino alla fine “Aerials” nella sua versione integrale, o Radio /Video, per capire quanto siano poco americani.

Con ogni probabilità Stanis Larochelle considererebbe l’essere poco americani un difetto.

Gli avi di Serj Tankian, Daron Malakian, Shavo Odadjian e John Dolmayan sono sopravvissuti al genocidio del popolo armeno che si consumò nel 1915. Sì, il gruppo nasce nella città californiana, ma solo Daron è nato nella città degli angeli. Serj e John sono nati a Beirut e Shavo ad Erevan, in Armenia. Appartenenti a un popolo perseguitato, non potevano non conservare tratti identitari e memoria storica. Ragion per cui sono sempre stati molto attivi sul piano della giustizia sociale, come Tom Morello dei Rage Against The Machine.

I System Of a Down, dopo circa 15 anni in cui non pubblicavano niente di nuovo, hanno pubblicato all’inizio di novembre due nuovi singoli. “Protect The Land” e “Genocidal Humanoidz” sembra abbia permesso loro di raccogliere per l’Armenia, il Paese d’origine dei loro avi, un milione di dollari. Il solito benaltrista chiede ai System Of a Down di occuparsi del loro paese, gli Stati Uniti, e non di una sconosciuta regione dell’Asia Centrale. Qualcuno gli fa notare che i SOAD hanno un legame fortissimo con l’Armenia. Peraltro, saranno liberissimi di donare il ricavato del proprio lavoro a chi vogliono senza dover rendere conto a nessuno.

Was fashion the reason why they were there?