Quanti novelli Cartesio inciampano sull’esercizio del dubbio. Il dubbio è metodico, non a caso. Non ci si sveglia un giorno X del calendario e si inizia a dubitare di esistere. Non è conveniente per lo sforzo che la vita richiede all’essere umano considerare seriamente l’eventualità di vivere l’incubo di Matrix. Poi ecco, mischiamo il dubbio metodico con la logica formale e il pasticcio è fatto. Siamo sempre in quel pantano in cui risulta difficile individuare la differenza abissale che c’è tra coincidenza, correlazione e causazione. Nessuno dice che sia semplice, in fondo è una ‘scoperta’ relativamente nuova nel panorama scientifico. Certo è che da quattro secoli a questa parte sono stati fatti passi da gigante.

Fermo restando che l’esercizio del dubbio è legittimo, altrettanto legittimi sono i blast che ne seguono (link al blast). Il ‘filosofo’ ci pone dei quesiti, senza l’ardire di avere in tasca la verità:

  • Se la mascherina funziona, a che serve il distanziamento?
  • Se il distanziamento funziona, a che serve la mascherina?
  • Se entrambi funzionano, a che serve il lockdown?
  • Se tutti e tre funzionano, a che serve il vaccino?

L’autore del post ha un buon amico, che invece di sbugiardarlo in pubblico sulle sue fallacie logiche gli ha scritto in privato su whatsapp. C’è stato un momento di timidezza in cui non sapeva se condividere con noi la sua vittoria. Come sempre, ringraziamo per il duro lavoro che i blaster svolgono ogni giorno. Nessun blaster è stato malmenato per produrre questo articolo.