Il romanzo “Roberto Burioni blasta gente” si arricchisce di un altro capitolo. L’ultima volta gli erano stati chiesti chiarimenti sul Protocollo D (link al blast). Che poi, sono personalmente incuriosita dal contenuto fantascientifico di questa miracolosa procedura. Magari ci sono dietro i cristalli e il linguaggio della luce di cui parlava l’infermiera nomask (link al blast). Insomma, fatto sta che il virologo ha dovuto ribadire la contagiosità degli asintomatici. Lo ha fatto in un tweet in cui diceva:

Gli asintomatici sono malati?
Spesso sì, ma il problema è che possono essere contagiosi…

Un utente su twitter palesa i suoi dubbi da persona che non si lascia mettere nel sacco dai sedicenti esperti. Ritweetta così lo spiegone di Roberto Burioni:

Facciamo chiarezza:
spesso…
possono…

L’utente vorrebbe certezza assoluta e matematica. Cosa che non viene suggerita, secondo lui, da avverbi del calibro di ‘spesso‘, che non equivale a sempre, o di ‘possono‘, che ha una sfumatura modale sconosciuta a un semplice verbo non accompagnato dalla possibilità. Riceve un blast dritto in faccia. Colpito e affondato: