La notizia sta facendo il giro del mondo. Anche stavolta la Francia è il palcoscenico di un teatrino tragicomico. “In una notte buia e tempestosa”, un uomo sui trent’anni ha preso il taxi da Parigi in direzione Versailles. Mentre si dirigevano verso la storica sede dei reali di Francia con l’avvento di Luigi XIV, il giovane confessa all’autista di essere un re. Neanche il mio avvincente dei romanzi potrebbe reclamare un simile incipit. La realtà supererebbe di gran lunga la vena comica di un qualsiasi novellista.

Un uomo vuole insediarsi sul trono di Versailles: «Io sono il Re Sole»

Certo, un re avrebbe avuto al seguito qualcuno che facesse per lui il ‘lavoro sporco’. Invece il nuovo erede al trono dei Borbone fa tutto da sé. Per il suo regale ingresso nella sua nuova dimora, sembra abbia infranto il vetro di una porta finestra, si intrufola nella reggia voluta da Re Sole per insediarvisi. Il tutto, dopo aver scalato il muro con l’asta di una bandiera. Una strategia che si addice molto più a un villico affamato che non da nobile pretendente al trono di Luigi XIV.  Immaginiamo che sia stato in quel momento che il taxista ed altri testimoni oculari abbiano allertato la polizia, per scongiurare ogni possibile atto di vandalismo.

L’unica certezza è che il nuovo candidato al trono di Francia non abbia recato alcun danno alle collezioni custodite all’interno della reggia voluta da re Luigi XIV. L’erede è stato arrestato mentre vagava per gli immensi giardini della reggia di Versailles. Un testimone oculare, oltre al taxista, hanno detto alle forze dell’ordine della sua ferma convinzione di essere Finora non sono pervenute notizie sullo stato di salute del giovane uomo che diceva di essere il re. Impossibile non rendere omaggio a cotanta idiozia. Sicuramente la corona per la scemenza di questo 2020 non gliela leva nessuno.