Viggo Mortensen, per molti Aragorn in borghese, sarà per la prima volta regista e protagonista in “Falling“. Come riporta il blog La scimmia pensa, l’interpretazione di John dell’attore di origini svedesi ha suscitato molte polemiche. Questo perché John, il ruolo con cui Viggo avrà il suo battesimo di regia, è gay.

Un attore eterosessuale che interpreta un personaggio omosessuale è da considerarsi scandaloso?

Si tratta di maggiore sensibilità oppure il politicamente corretto sta prendendo la via della censura? L’attore e regista è molto lontano dallo scivolare nell’utilizzo scorretto dell’avversativa, alla stregua del classico ‘non sono razzista, ma’. Viggo Mortensen risponde per le rime all’intervistatore del The Times. Nel momento in cui un attore professionista sta interpretando un personaggio, quello che conta è la linea registica da seguire. Sarà il pubblico a decidere se l’interpretazione di Viggo Mortensen sarà efficace. Oppure, in caso contrario, se la sua (presunta?) eterosessualità abbia precluso la riuscita del film. Ma dopo la sua visione, non prima. Per il resto, vi rimando alle parole del regista e attore. Parole che trasudano rispetto, che hanno zittito le polemiche una volta per tutte.

Standing ovation per il solo vero re di Gondor!

Guarda, questi sono i tempi in cui viviamo, e penso che sia giusto che questi problemi vengano sollevati. La risposta breve è che non pensavo fosse un problema. E le persone poi mi chiedono: “E allora Terry Chen , che interpreta mio marito nel film, è omosessuale?” E la risposta è che non lo so, e non avrei mai l’ardire di chiedere a qualcuno se lo fosse, durante il casting.

E poi, cosa ne sapete della mia vita?  State dando per scontato che io sia completamente eterosessuale. Forse lo sono, forse non lo sono. E francamente non sono affari vostri. Voglio che il mio film funzioni e voglio che il personaggio di John sia efficace.  Quindi, se non pensassi che sia una buona idea, non lo farei.

Nessuno esclude che un attore o un attrice omosessuale possa interpretare ruoli da eterosessuale. È accaduto e continuerà ad accadere nella storia del cinema.

A quanto sono quotate le polemiche dei paladini del politicamente corretto sulla discriminazione dei gay che vengono scelti perché gay per fare le parti da gay?

Non è forse più complicato ritagliare un personaggio a prescindere dal colore della pelle senza incappare in una blackface piuttosto che sorvolare sull’orientamento sessuale? Di spunti di riflessione ce ne sono tanti. Nessuno ha la presunzione di averli esauriti tutti. Per ora, Viggo Mortensen si è aggiudicato un blast potentissimo contro polemiche inutili. Poi magari scopriremo che la sua interpretazione in “Falling” pecca di realismo, o di sensibilità verso un mondo che potrebbe non aver capito.

Ma non è questo il giorno